É un'aria di calma apparente, quella che si respira nella città, entrata nel vivo della campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali. All'interno della giunta di centro destra guidata da Pasquale Aliberti, sembrano profilarsi venti di guerra, che, secondo i bene informati di palazzo Meyer, diventeranno tempesta all'indomani del voto del 28 marzo. L'assessore alle Politiche Sociali, Cristoforo Salvati, uomo di fiducia del presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, è di sicuro la persona che più si trova in una posizione imbarazzante, dovendo fronteggiare il doppio ruolo di assessore del sindaco Pasquale Aliberti (sostenitore del ministro Mara Carfagna ed in contrasto con Cirielli) e di consigliere provinciale. Gli equilibri politici non sono facili da mantenere e la pace apparente è dovuta all'impegno profuso dai politici del centro destra per la campagna elettorale. Cristoforo Salvati appoggia Ferdinando Zara ed Eva Longo, mentre Pasquale Aliberti gioca la campagna elettorale in casa, essendosi candidata sua moglie, Monica Paolino. Ma gli attriti non coinvolgerebbero solo l'assessore alle Politiche Sociali, ma anche quello alla Legalità, Mario Santocchio che, pur dando la sua disponibilità a candidarsi per conquistare uno scranno a Palazzo Santa Lucia, è rimasto fuori dalle liste. Un boccone difficile da digerire, anche alla luce del fatto che, lo stesso è stato rimosso dall'incarico di amministratore delegato di AgroInvest, in virtù di nuovi equilibri ed alleanze partite da palazzo Sant'Agostino. Ora Santocchio appoggia il candidato Giovanni Baldi e secondo indiscrezioni, starebbe per passare con la corrente che fa capo proprio a Cirielli. Il diretto interessato, però, smentisce e dichiara: «Io sono un uomo di partito e ho deciso di dare il mio sostegno per le regionali a Giovanni Baldi che credo sia un'ottima persona. Ma sostengo, per la quota rosa, la candidata Monica Paolino e mi auguro che la spaccatura venutasi a creare all'interno del Pdl possa rientrare. Certo, sono rimasto amareggiato per la mancata candidatura, ma ciò non intacca i rapporti a livello locale». Nessuna acredine verso il primo cittadino, quindi, anche se, secondo voci ufficiose, dopo le elezioni regionali, il sindaco Aliberti dovrebbe rivedere la composizione della giunta, nominando due tecnici che andrebbero a sostituire Mario Santocchio e Cristoforo Salvati. |