La questione del commissariamento degli Scavi di Pompei al centro del dossier presentato dal consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Tonino Scala. «Pompei - spiega Scala - la città romana sepolta dalla cenere del Vesuvio, patrimonio dell'umanità protetta dall'Unesco dal 1997, continua a soffrire, duemila anni dopo, per l'abbandono e l'imperizia delle autorità.Tanto, che per la prima volta in Italia un sito archeologico viene sottoposto a commissariamento». Nel lavoro redatto dal consigliere Scala sotto la lente di ingrandimento questi due anni di gestione commissariale: «Commissariare Pompei non è servito a riportare l'area in un alveo di piena legalità e di rispetto delle regole, perché non è stata, e non sarà, accompagnata da mutamenti non solo radicali, ma soprattutto frutto di un progetto politico-culturale meditato e perseguito con continuità negli anni a venire, progetto che, al momento, non esiste, almeno, non ci è dato di conoscerlo». Scala ricorda «lo scippo» di 40 milioni di euro dalla contabilità della soprintendenza a quella commissariale. «La prima conseguenza è che tutti o quasi i progetti relativi alla conservazione furono bloccati». «Ecco perché - sottolinea Scala, che punta alla riconquista del seggio in consiglio regionale - la Regione deve rendersi protagonista di un progetto di sviluppo socio economico dei beni culturali, che possa far sì che essi siano volano di sviluppo. È necessaria una pianificazione seria e mirata da parte della Regione per la salvaguardia e il recupero del patrimonio archeologico, per l'organizzazione e la valorizzazione del patrimonio storico. Ma per fare ciò bisogna dire basta ai commissariamenti e chiudere questa triste pagina della Campania». |