Sabato a mezzogiorno scatta l’ora X. Si attendono circa diecimila visitatori all’Ikea di Baronissi. E per quell’ora i 1600 posti del parcheggio del megastore non basteranno per ospitare le auto di quanto vorranno la libreria Billy o i mobili per bambini dai colori sgargianti. Così il direttore del maxi-negozio svedese, Michael Welk ha affittato i piazzali dell’università da 350 posti a Baronissi più l’altro da 800 posti a Fisciano, collegandoli con delle navette al grande palazzone gialloblù. Non ci sono i soldi per la terza corsia e la Provincia non fa la gara per la viabilità locale.
Problema risolto? «Speriamo!», dice Welk che se la ride ma non troppo, da buon tedesco. L’Ikea apre domani ma già si litiga. Ieri i sindaci, probabilmente in ritardo, si riunivano al centro sociale di Antessano per invocare l’avvio dei lavori sulla terza corsia del raccordo Avellino-Salerno. Giovanni Moscatiello, sindaco di Baronissi, dopo aver discusso a lungo con il suo collega sindaco di Fisciano Tommaso Amabile sul piano traffico d’emergenza che manda le auto quasi nel centro del paesino limitrofo, dice che si tratta di fare una battaglia «come per il passante di Mestre».
Il direttore centrale Progettazione Anas Massimo Averardi getta acqua fredda sui bollori di tutti: «Il costo dell'opera compresa tra Mercato S.Severino e Fratte è di 240milioni di euro. Ma i fondi Fas non ci sono più e ora pensiamo al project financing». Che tradotto significa che ci vorrebbero i soldi dei privati, che potrebbero imporre poi il pedaggio, per fare la terza corsia in quei dieci chilometri. Dei 240 milioni per allargare il tratto da Mercato San Severino a Fratte e degli 800 milioni per ampliare la strada da Fisciano ad Avellino una primi tranche da 190 milioni era stata già stanziata.
«Abbiamo fatto battaglie da anni», dice Tino Iannuzzi che era presente al consiglio straordinario dei comuni dell’Irno con Andria, il vice presidente Ferrazzano, il consigliere regionale Gianfranco Valiante. Poi è arrivato Tremonti e si è ripreso tutto. Intanto? Intanto i sindaci, sottoscrivono una petizione al ministro dei lavori pubblici Matteoli per ottenere la riassegnazione dei fondi. Anche Patrizia Spinelli della Uil parla di «furto».
Ma mentre si aspetta la terza corsia, a Fisciano si vedranno arrivare da domani mattina le auto da mezza regione e anche da Basilicata e Puglia. Non c’è un piano di viabilità locale, nonostante ci siano 3 milioni della Regione e 1,4 milioni dell’Ikea per allargare le strade urbane attorno all’edificio Ikea. La Provincia non ha ancora proceduto al bando di gara. «Su questo tema è caduta l’amministrazione comunale di Baronissi», dice Tommaso Amabile.
«Abbiamo anche raccolto le firme in tutta la Valle dell’Irno, ma qui ce la prendiamo con la Regione quando i soldi se li sono presi a livello centrale. E quando ci mettono la città dei giovani e i parcheggi Ikea sul nostro territorio senza nemmeno farci le strade di accesso? Che possiamo farci?» . Insomma Moscatiello artatamente sposterebbe l’attenzione sulle tre corsie mentre qui si tratta di allargare una strada di un metro e 80 centimetri, oggettivamente insufficiente per far passare diecimila persone verso i parcheggi che ospitano 2600 auto nel week end e cinquemila persone per i parcheggi da 1600 posti nel resto della settimana.
Amabile dice «Ma si può aprire un megastore senza strade d’accesso?». Non farà barricate, ma ha diffidato il comandante dei vigili urbani di Baronissi: «Non potrà deviare il traffico sulla viabilità di Fisciano, altrimenti mando i miei vigili». |